sabato, Novembre 29, 2025

La nave Michelangelo, custode della storia di Lina Giardullo

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Lina, con i suoi sedici anni e un cuore colmo di sogni e paure, lascia Teggiano, il suo amato borgo in provincia di Salerno nel 1973. Si imbarca sulla Michelangelo che salpa dal porto di Napoli. La luce del sole alzava dolcemente il velo d’ombra della notte, ma per Lina era come se il mondo intero stesse avvolgendo il suo cuore in un abbraccio inquieto.

La Michelangelo ondeggiava lentamente nel porto, pronta a salpare verso un destino sconosciuto. Quando la nave iniziò a muoversi, Lina si affacciò al ponte, stringendo forte il corrimano. Piano piano, l’Italia scompariva dal suo orizzonte; ogni metro guadagnato portava con sé un pezzo della sua giovinezza, ma anche una nuova avventura. Tuttavia, man mano che la distanza aumentava, cresceva dentro di lei un sentimento di angoscia. Cosa avrebbe trovato a New York?

Il viaggio verso l’America fu lungo e pieno di emozioni contrastanti. Durante le serate passate sulla nave, Lina ascoltava le storie degli altri passeggeri, uomini e donne che, come lei, cercavano fortuna e una nuova vita. Quelle narrazioni diventavano un balsamo per le sue paure. In cuor suo, iniziò a immaginare un futuro migliore, un mondo in cui i suoi sogni potessero finalmente prendere forma.

Arrivata a NY, Lina si sentì scchiappata da un vortice di emozioni. L’odore di cibo sconosciuto, le voci in lingue diverse e il ritmo frenetico della città la travolgevano completamente. Mentre camminava tra la folla, le incertezze iniziarono a sciogliersi. Con determinazione, si ripromise di non farsi sopraffare.

Non ha dimenticato mai Teggiano e ha sempre avuto un legame forte con la sua terra. Torna ogni anno nel suo piccolo borgo e per mantenere vive le tradizioni e’ anche membro dell’associazione San Cono, patron di Teggiano, presente nel quartiere di Brooklyn.

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