Stanno bene e stano rientrando don Luigi Portarulo e il gruppo di pellegrini bloccati a Gerusalemme a causa dei bombardamenti USA all’Iran. Costretti a rimanere in albergo nella Citta’ sacra, non si sono mai persi d’animo.
Si sono fatti forza a vicenda e alla fine hanno trovato una via d’uscita. Tra poche ore saranno a New York.
Cosa era accaduto.
Erano partiti con il cuore colmo di speranza, un gruppo di diciassette pellegrini, italiani residenti a New York e nel New Jersey, guidati da don Luigi Portarulo, era deciso a vivere un’esperienza spirituale unica. La meta era Gerusalemme, la città sacra, il luogo dove si intrecciano storie millenarie e fedi diverse. Non potevano immaginare che il mondo esterno stesse cambiando così rapidamente.
Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran, l’atmosfera e’ diventata subito pesante. Le tensioni geopolitiche, già presenti da tempo, sono esplose in un conflitto che nessuno di loro aveva previsto. Le notizie scarne, frammentate, la comunicazione con le ambasciate, italiana e americana, divenuta impossibile.
In mezzo alla frenesia della città antica, le strade di Gerusalemme soni improvvisamente diventate un labirinto di incertezze. I pellegrini sono ora a Gerusalemme, in un bunker di un hotel, dove per fortuna vi e’ internet, cibo, e l’intero staff li tratta bene.

