Giovedì 1 gennaio, il giorno stesso in cui si è insediato ufficialmente come nuovo sindaco di New York, una delle prime cose che Zohran Mamdani ha fatto è stata annullare tutta una serie di ordinanze firmate dal suo predecessore Eric Adams. Una di queste, come riporta il Jerusalem Post, riguarda l’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).
La definizione dell’IHRA
Tra le varie pratiche ritenute antisemite dall’IHRA, vengono elencati questi esempi: “Incitare, sostenere o giustificare l’uccisione di ebrei o danni contro gli ebrei in nome di un’ideologia radicale o di una visione religiosa estremista. […] Accusare i cittadini ebrei di essere più fedeli a Israele o a presunte priorità degli ebrei nel mondo che agli interessi della loro nazione. […] Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo. Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico”.
Già a settembre, in un’intervista al sito Bloomberg, Mamdani aveva detto che avrebbero abrogato l’adozione della definizione IHRA se fosse stato eletto sindaco. E la sua decisione segue i numerosi scandali per antisemitismo e posizioni filo-Hamas che hanno coinvolto diversi membri del suo entourage. Tanto che, secondo una ricerca dell’ADL (Anti-Defamation League), almeno il 20% delle persone nominate da Mamdani nei suoi comitati di transizione erano legate a gruppi antisionisti.

