Il World Pizza Day, fissato per il 17 gennaio di ogni anno, non è soltanto una data da segnare sul calendario, ma un’occasione che ruota intorno al piacere del cibo, alla convivialità e a un’idea di benessere che passa anche dal gusto. È una celebrazione che parla di forni accesi, profumi familiari e gesti antichi, capaci di attraversare le generazioni senza perdere forza.
Basta poco per sentirne l’atmosfera: una tavola apparecchiata, una pizza che arriva fumante, l’attesa prima del primo morso. Quando si parla di questa festa internazionale si entra in un territorio fatto di tradizione e reinterpretazione, di semplicità solo apparente e di equilibrio tra ingredienti che hanno fatto la storia, ma non solo: si parla anche di una giornata in cui tutto il mondo (proprio tutto) canta un inno a un nostro piatto iconico.
Ma perche’ si festeggia il 17 gennaio?
Sin dall’inizio del secolo scorso e fino a una cinquantina di anni fa, le famiglie dei pizzaioli napoletani erano solite chiudere le loro pizzerie in questa giornata per celebrare il loro santo protettore, sant’Antonio, il santo del fuoco, protettore dei fornai.

