Gianni Sasso, un ritorno leggendario: 17 anni dopo di nuovo protagonista alla Maratona di New York
Diciassette anni dopo la sua prima partecipazione, Gianni Sasso è tornato sulle strade della Maratona di New York, la corsa più iconica e partecipata al mondo. E ancora una volta l’atleta paralimpico originario di Ischia ha lasciato il segno, portando a termine i 42 km e 195 metri (in 5 ore e 35 minuti) tra applausi, emozione e un esempio di determinazione che travalica lo sport.
La sua è stata una prestazione di grande forza e sacrificio, espressione di una volontà che non conosce barriere. Sasso, che corre con una sola gamba e con l’ausilio delle stampelle canadesi, ha affrontato il percorso newyorkese con il sorriso e la tenacia di chi non teme le sfide, anzi le cerca per dimostrare che il limite è spesso soltanto una percezione. E’ caduto e si e’ rialzato, come fa da quando, appena 16enne, fu vittima di un incidente che non gli diede scampo, perdendo una gamba.
Il suo ritorno alla “Big Apple” non è stato soltanto una prova atletica, ma un messaggio potentissimo: la resilienza e la voglia di superarsi non hanno età, né condizioni fisiche che possano impedirle. Per tutti i 26,2 miglia del tracciato, dalle strade di Staten Island fino al traguardo di Central Park, Sasso ha ricevuto il sostegno caloroso del pubblico, che ha riconosciuto in lui uno dei simboli più autentici dello spirito della maratona.
«Correre qui è sempre un’emozione unica – ha raccontato al termine della gara – New York ti abbraccia, ti spinge avanti, ti ricorda perché lo sport può cambiare le persone. Essere tornato dopo così tanti anni è come chiudere un cerchio, ma anche aprirne uno nuovo».
Gianni Sasso non è nuovo a imprese straordinarie: nel corso della sua carriera paralimpica ha stabilito record, partecipato a competizioni internazionali, ispirato atleti e non solo. La sua storia personale, segnata da un grave incidente in gioventù e da una rinascita sportiva che lo ha portato a livelli d’eccellenza, continua a emozionare e a motivare chiunque la ascolti.
Il traguardo della Maratona di New York 2025 non è dunque solo un risultato cronometrico, ma un simbolo: quello della volontà che vince, del coraggio che resiste, dell’uomo che non si arrende.
